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Investire in terreni nel metaverso: affare o moda passeggera?

Quanto costano, quanto rendono, e se ha senso inserirli come investimenti alternativi per diversificare un portafoglio


(di Giuseppe Gentileschi)



Sono stati il "trend del momento" fino pochi mesi fa, ma ben pochi erano riusciti ad acquistarne a prezzi bassi. Ora che i prezzi, dopo un rialzo fino a oltre l'870% in tre anni tra il 2019 e il 2022, sono drasticamente scesi, sono tornati ad essere un affare, oppure sono la coda finale di una moda destinata a svanire?


Certo, come capita anche agli asset finanziari tradizionali, quando un investimento è sulla bocca di tutti, e la f.o.m.o. (fear of missing out, o "paura di perdere il treno") si propaga anche tra i non addetti ai lavori, a volte ci si può trovare nel bel mezzo di una situazione da "greater fool investor" (cioè di uno schema che funziona solo finché si trova qualcuno disposto a pagare di più, stupidamente, una cosa senza un valore sottostante concreto).


È dunque questa la situazione? Il rischio c'è, ma si potrebbero sviluppare anche interessanti prospettive, non solo speculative, cioè legate alla sola variazione di prezzo del terreno, ma anche di vero e proprio business futuro (e non solo legate all'ovvio settore immobiliare ma anche in altri settori), e che al momento potrebbero essere ancora allo stato embrionale.




Cosa sono i metaversi e i loro terreni


Per chi ancora non sapesse cosa sono i "metaversi", diciamo che sono "luoghi digitali basati sulle blockchain".


In pratica il metaverso è un mondo virtuale all’interno del quale le persone possono interagire utilizzando le loro personalità digitali, gli avatar, anche se non si trovano in uno spazio reale.


Bene, all'interno del metaverso, esistono degli spazi virtuali espressi in metri quadri o in piedi lineari, e che vengono definiti "terreni" o "land". Proprio come delle proprietà simili a quelle presenti nel mondo reale, ma collocate in una posizione geografica specifica all’interno di un singolo ecosistema virtuale.


Per poter acquistare questi terreni, è necessario prima acquistare delle cryptovalute (spesso legate ad ETH) da convertire nei token dello specifico metaverso (ad esempio LAND per Decentraland, SAND per The Sandbox, ecc.)

Poi tramite un Wallet abilitato a leggere anche gli NFT (Non Fungible Token), cioè atti di proprietà digitale a numerazione unica, tramite cui si identificano i terreni digitali, si procede all'acquisto su piattaforma.


Il loro costo di acquisto è molto variabile: a seconda del metaverso in questione, della zona in cui si situa il terreno all'interno della mappa virtuale, all'ampiezza dell'appezzamento e ovviamente all'andamento sia del token legato al progetto che alle cryptovalute nel loro complesso. Si trovano lotti minimi a partire da poche centinaia di euro fino a diverse decine di migliaia.



Elementi da valutare nell'investimento


Gli elementi da considerare sono numerosi ma, in una logica di investimento razionale, e non di mera speculazione (se non addirittura di gioco di azzardo) possiamo ricondurli essenzialmente a 3:



1. Valore odierno del terreno.


Il valore che offrono i terreni acquistati nel metaverso dipende molto a seconda dei diversi progetti, ma ad oggi sono riconducibili per lo più alla fruizione di giochi, educazione, ed eventi in realtà virtuale.

Quindi acquistando un terreno, nell'immediato, i vantaggi sono legati per lo più alla fruizione stessa di immagini, video, e soprattutto a quella degli NFT acquistati, sia per un (eventuale) valore futuro che per un utilizzo immediato.

Per i più giovani vi è anche la possibilità di monetizzazione tramite il meccanismo del "play and earn" (gioca e guadagna).

Vi sono anche vantaggi legati alla possibilità di accedere ad eventi virtuali e a community che possono avere un valore relazionale e di business (ad esempio, famosi sono i casi di personaggi che hanno acquistato terreni adiacenti a quelli di personaggi famosi, come Snoop Dog o Verratti, o che hanno organizzato eventi invitando specifiche community, utili al loro business.




2. Valore atteso futuro del terreno


Tuttavia il valore potenziale più interessante da estrarre dal metaverso è da ricercare nel futuro, e perciò non privo di molte incognite e rischi.


Anzitutto il valore dei terreni: sono saliti (tra il 2019 e ill 2022), a seconda delle piattaforme, in media del 879%. A cui aggiungere l'apprezzamento del tasso di cambio tra fiat-currency e crypto-currency tra il momento dell'acquisto e quello della vendita.


Inoltre é facile prevedere che i terreni potranno essere affittati a chi volesse farne uso commerciale (meta-shop ad esperienza immersiva), artistico (gallerie di esposizione Nft), legato allo spettacolo (musica, concerti) in realtà già oggi presenti.

Oltre ai primi settori entrati nel metaverso con motivazioni di business, come il lusso e la moda, anche la finanza stessa, con le grandi banche d'investimento internazionali, è entrata investendo in modo deciso nel metaverso, per sviluppare applicazioni fintech immersive.

Ovviamente è impossibile fare una previsione per il futuro, soprattutto per un fattore legato a una questione tecnica ancora irrisolta, ma che impatterà pesantemente anche sulla valutazione degli asset digitali, e cioè la questione delle "interoperabilità".


Interoperabilità significa la possibilità, o meno, che in futuro i vari sistemi AR/VR possano comunicare tra di loro.

Aziende come Apple, Amazon, Meta, Microsoft e molte altre sono al lavoro per offrire esperienze nel metaverso. Ma riusciranno a "comunicare tra di loro"? E permetteranno ad altre aziende del metaverso di collegare i loro progetti, oppure creeranno un "giardino recintato", come è successo spesso con altre tecnologie?

Probabilmente inizialmente assisteremo a qualcosa di intermedio, cioè "gruppi" di alleanze con standard condivisi, per arrivare poi in un secondo momento a una interoperabilità totale.


Il valore futuro è potenzialmente enorme, si tratta quindi, per calcolare il valore atteso dell'investimento, di effettuare la classica ponderazione dei risultati previsti sulle probabilità effettive di realizzazione di ogni scenario. Compito non certo facile, considerando anche le variabili in gioco (tecnologiche, geopolitiche, sociali, normative, ecc.). Tuttavia schemi predittivi Ai-based utilizzati dai importanti investitori istituzionali, punterebbero su una affermazione completa entro il 2035.



3. Correlazione ed effetto sul portafoglio finanziario


Qualora si volesse allocare una parte degli investimenti su questi terreni, in che modo andrebbe fatto?

Anche se si tratta di asset al di fuori del perimetro della normativa MiFID, è bene anzitutto capire se è appropriato, nel caso si volesse investire tramite ETF tematici. Bisogna cioè valutare le caratteristiche personali in termini di conoscenza di questi strumenti, e di tolleranza al rischio, che su questi asset deve essere elevata.

È fondamentale ricordare poi che l'orizzonte temporale corretto è quello di lungo periodo, poiché lo sviluppo del metaverso dipenderà dal tasso di sviluppo della specifica tecnologia, che non sarà certamente a breve termine.

Bisogna infine calcolare (solo per coloro che rientrano in un profilo di tolleranza al rischio elevato) l'impatto che una minima percentuale di allocazione in portafoglio può avere sul V.A.R. e sul comportamento complessivo del profilo di rischio/rendimento atteso del portafoglio stesso.

La correlazione osservata tra i prezzi degli Nft rappresentanti terreni digitali e quella dei macro asset finanziari tradizionali presenti in portafoglio (azioni, obbligazioni. e materie prime) è ancora piuttosto variabile nei diversi periodi di osservazione. Tuttavia le osservazioni più recenti evidenziano una correlazione positiva con l'andamento dell'indice Nasdaq (dovuta probabilmente anche al fatto che molte aziende facenti parte dell'indice, non solo si occupano di sviluppare il metaverso stesso, ma hanno costituito notevoli riserve di liquidità in crypto asset, accentuando così la correlazione stessa tra crypto e andamento della quotazione stessa dei titoli delle aziende).

Per questo motivo la quota di allocation (prima ancora della selezione dei singoli strumenti) dovrà essere ben calcolata anzitutto tenendo conto della quota di portafoglio già presente nell'azionario tecnologico, per non sovraesporsi alla stessa.

E poi è il caso di stabilire sin da subito se l'approccio temporale sia di lungo/lunghissimo periodo (e quindi effettuare l'allocation nella parte "core" del portafoglio) oppure se si intende cavalcare l'onda del trend ed inserirla come quota tattica all'interno del portafoglio "satellite" all'interno di una strategia "core-satellite".


Come sempre in finanza, non ci sono pasti gratis.

Se si vogliono ottenere extra-profitti, è necessario correre extra-rischi. L'importante è che chi intende farlo, lo faccia senza commettere inutili errori di sovraesposizione o di selezione dello strumento. Oltre al veicolo diretto del Nft che rappresenta il terreno infatti ci sono anche, come abbiamo detto, gli ETF tematici su metaverso ed Nft, che riducono parzialmente il rischio specifico dell'asset digitale, e soprattutto della controparte proprietaria della piattaforma.

Insomma Il metaverso e i suoi terreni digitali sono in fermento, è bene rimanere aggiornati, ma attenzione a non commettere costosi errori di valutazione, essendo il settore ancora un far west e attendere la regolamentazione da parte delle Autorità Europee e nazionali, attualmente in atto, faccia il suo corso.





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