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Come scegliere il Consulente Finanziario Indipendente

Non tutti i CFA sono uguali. Molti arrivano da esperienze pregresse molto differenti. Quindi come scegliere quello adatto alle tue esigenze?


Bene, sei già avanti rispetto all'italiano "medio", perché hai capito che ti serve un consulente finanziario indipendente e non puoi farti bastare un commerciale della banca per le scelte del tuo futuro.

Ma ora ti domandi: "come faccio a sceglierlo?"

La risposta é: usa il "metodo del 3+3": cioè 3 elementi da valutare nel consulente più 3 passaggi da effettuare, nella scelta di quello più adatto alle tue esigenze.



come scegliere il consulente finanziario indipendente
Scegliere il consulente finanziario indipendente più adatto

I 3 elementi da valutare


1. COMPETENZA

Hai bisogno di supporto nelle scelte finanziarie, una materia troppo complessa ed importante per lasciar fare all'amico, al cugino o al simpatico venditore di prodotti finanziari.

Ne va del tuo futuro e di quello dei tuoi figli

Quindi scegli un consulente con un curriculum (sia di studi che di lavoro) lungo, verificabile e soprattutto specificamente mirato rispetto a quel che ti serve maggiormente.

Ad esempio se ti serve prevalentemente una pianificazione previdenziale e assicurativa, scegli qualcuno che viene da quel campo. Un ex agente di assicurazioni, un ex broker, o anche qualcuno molto competente in quel campo, anche senza una lunga esperienza, purché conosca bene i prodotti.

Se invece ti serve un aiuto negli investimenti finanziari, prediligi qualcuno che viene dalla finanza di mercato e che abbia profonda competenza specifica, certificazioni e titoli adeguati al compito non facile. Non certo qualcuno che abbia appena terminato gli studi. Non è il settore giusto, credimi.

Non vale neppure la pena spendere parole per l'ovvietà: oltre alle hard skills, deve avere competenze relazionali: cioè in sostanza, saper ascoltare e comprendere i tuoi bisogni. Te ne accorgi subito.


2. ESPERIENZA

È, per certi campi, la cosa più importante.

Ad esempio mentre un consulente può essere molto bravo nell'area pianificazione previdenziale e assicurativa, o in quella della analisi del singolo prodotto, anche finanziario, pur senza avere tanti anni di esperienza, questo non è possibile se ci si occupa di mercati finanziari.

I mercati finanziari sono una brutta bestia e diventa essenziale che il consulente abbia una lunga e specifica esperienza, magari come tecnico (analista, gestore, operatore, ecc.), piuttosto che qualcuno che ha solo avuto esperienze commerciali, o addirittura nessuna esperienza.

È ampiamente dimostrato che le maggiori perdite di portafoglio tra gli investitori, avvengano prima dei 45 anni, cioè con esperienza limitata. Recenti studi nel campo delle neuro scienze e della finanza comportamentale, riportano risultati sorprendenti, secondo cui le decisioni di investimento (e non solo) passano anche attraverso la corteccia dei lobi pre frontali, che è preposta in qualche modo alla "saggezza", ed è responsabile di coordinare il funzionamento tra le varie aree del cervello. Ebbene, questa è l'ultima parte del cervello a terminare la fase di sviluppo biologico (attorno ai 21/23 anni di età) e pare che continui a funzionare meglio man mano che col passare degli anni si accumulano le esperienze vissute. Dunque è dimostrato che le scelte migliori nei mercati si possono fare solo dopo lunga e specifica esperienza.

D'altro canto, anche senza scomodare le neuro scienze, chi si fiderebbe di affidare la propria salute a un medico specializzando, o la propria azienda allo stagista contabile del Commercialista o al praticante dell'Avvocato.

Non è diverso con i soldi. Anzi.


3. SERIETÀ

Cosa significa?

Significa anzitutto integrità morale. Anche se la Legge è ben strutturata per prevenire ed evitare potenziali truffe, purtroppo la madre dei disonesti (cugina stretta di quella dei cretini) è sempre incinta, ed è anche molto fantasiosa.

Significa responsabilità. Cioè prendersi a cuore il bene delle persone, che prima di essere "clienti", sono famiglie, sono padri e madri che hanno sogni e progetti per la loro vecchiaia e per i loro figli, la cui realizzazione passa attraverso decisioni di un consulente. Un consulente serio, con questo carico di responsabilità, pur di risolvere al meglio i problemi, deve essere disposto a mettere il bene del cliente davanti al proprio.

Significa avere l'esperienza e la concretezza per saper "mettere a terra" i progetti e le belle pianificazioni delle presentazioni a colori, affinché succedano davvero, a costo di rivedere tutte le strategie più e più volte. A prescindere dall'extra impegno che ciò può comportare.


I 3 passaggi da effettuare


1. VERIFICA L'ISCRIZIONE ALL'ALBO OCF, NELLA SEZIONE CFA - AUTONOMI

Sembra una considerazione banale ma non lo é.

Molti consulenti si definiscono "indipendenti" pur non avendone diritto. L'indipendenza é oggi un "brand" ad alto valore aggiunto, e quindi alcuni furbetti si auto definiscono in tal modo pur non essendo iscritti alla specifica sezione dell'Albo OCF.

Basta andare sul sito OCF, https://www.organismocf.it/portal/web/portale-ocf/ricerca-nelle-sezioni-dell-albo e scaricare la lista dei consulenti iscritti alla sezione "Autonomi". Attenzione! È ben diversa da quella degli "abilitati all'offerta fuori sede" che sono i promotori finanziari, cioè consulenti con mandato bancario e quindi in conflitto di interesse almeno potenziale. Dipende da quel che vuoi. Se ti va bene un consulente così, ce ne sono anche molti preparati, ma se preferisci uno indipendente devi cercarlo nella sezione giusta.

In alternativa alla pagina OCF, trovi l'elenco dei CFA anche nella pagina della NAFOP, l'Associazione Professionale di categoria (National Association of Fee Only Planners) a questo indirizzo: https://www.nafop.org/trova-il-consulente/. Questa pagina ti da anche la possibilità di fare una lista già divisa per area geografica di residenza.


2. FAI UNA SHORT LIST

Tra quelli che individui, fai una prima verifica reputazionale, almeno delle competenze e delle esperienza (visti al punto precedente).

Come fare: vai sul sito internet, sulla pagina LinkedIn, ecc. e individua quei 4/5 che pensi possano essere più indicati ai tuoi bisogni.


3. RICHIEDI UN INCONTRO E UN PREVENTIVO

Contatta i consulenti in lista e organizza un primo incontro (telefonico, videochiamata o di persona), in cui oltre alla conoscenza personale e professionale puoi già sottoporre alcune richieste specifiche per farti fare un preventivo, di cui valuterai il giusto equilibrio tra livello del prezzo e qualità attesa del servizio.

Tipicamente questo primo preventivo può essere una analisi dell'attuale portafoglio, o di un prodotto specifico che si detiene, oppure qualsiasi altra esigenza.

Al termine di questo processo caprai chi meglio potrà soddisfare i tuoi bisogni

Quando l'hai individuato, firma il contratto e iniziate.

Non è un matrimonio, e se ti sei sbagliato, tra un anno non rinnoverai il contratto. Anche questo è il bello dei consulenti finanziari indipendenti: a differenza di quelli bancari, se cambi idea sul loro operato, mantieni i soldi sempre sul tuo conto bancario e cambi solo consulente, senza bisogno di cambiare banca con tutti i problemi che spesso comporta.


Se sei pronto, richiedi un incontro conoscitivo o una analisi gratuita dei tuoi attuali investimenti








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